il porto senza Gioia

Aldo Libri
| il porto senza Gioia |

[diario di un sindacalista
in terra di ‘ndrangheta]
collana TRACCE [T2]
Rc, sabbiarossa EDIZIONI, 2012
I ed dicembre 2012 | I ristampa maggio 2013 | ISBN 9788897656029 | Facebook
168 pagine | € 15 | formato 14×21 – con bandelle interne
rilegato a 16mi cuciti a filo refe | 
cover brossurata, patinata opaca
opera originale di copertina diorama di foto, biro su cartoncini e ferro di Caterina Luciano
Io sono quello che guardava il traffico del porto dalla collinetta dell’area industriale commuovendosi come un coglione. Le navi container in passaggio dallo Stretto erano mie, il risultato del mio lavoro, della mia pazienza, della mia ulcera. Cose private, insomma. Io sono quello che vede ammosciarsi il sogno e s’incazza come una bestia.

Un viaggio in un’area dalle alte potenzialità e dalle altissime contraddizioni. Il diario di un sindacalista impegnato nella Piana di Gioia Tauro, territorio in cui le speranze di sviluppo legate a uno dei porti più importanti del mondo s’infrangono contro quel muro, a volte invalicabile, fatto di promesse mancate, ‘ndrangheta, malapolitica, clientele, ottusità e spreco delle risorse pubbliche. Dalla primavera dei sindaci antimafia all’arrivo dei grandi operatori mondiali del transhipment, il porto senza Gioia ripercorre anni formidabili e terribili, in cui figure straordinarie e personaggi meschini si sono confrontati su un campo dove le regole, spesso, sono state truccate per interesse o per miopia di chi avrebbe dovuto farle rispettare. Un racconto senza sconti, con nomi e cognomi, fatti e ricordi. Ma anche il racconto di una straordinaria ricchezza civile che, forse più ancora del porto, potrà offrire un futuro diverso a questa sfortunata fetta di Calabria.