Non è, non può essere e non vuole essere un portfolio, questa pagina di avvio e rimando  alle azioni successive al #BEstrategic. Ma. Ma “possiamo vedere qualcosa che avete fatto” è una delle domande più frequenti, quando ci viene chiesto di spiegare che lavoro facciamo e come lo facciamo. Il problema è proprio questo: i risultati visibili, la creatività, i layout non sono sufficienti a dare un’idea del nostro lavoro. Perché i nostri risultati non sono la maglietta che indossiamo all’arrivo alla meta, ma tutte le scelte dell’intero percorso (a partire proprio dal disegno e dalla mappatura del percorso e poi, a seguire, dalla scelta dei mezzi, dei bagagli e degli abbigliamenti adeguati per essere preparati nel migliore dei modi ad affrontarlo). Le chiamiamo strategie non per convinzione, né per speranza, ma per lavoro.

Epperò, siccome anche Tommaso vuole il suo (dai: è facile), di tanto in tanto utilizzeremo qualcuno dei risultati raggiunti come base di un portfolio tutto nostro, che va oltre i visual e le etichette di base (data, committente, luogo, mezzo etc) e prova a entrare nel merito dei singoli percorsi.

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