Nunzio Belcaro

Siamo nati insieme, Nunzio e io, in questo nuovo stile di vita. Il fatto che lui abbia iniziato molto prima di me, e dunque sia ben più giovane, è un dettaglio irrilevante.
Entrambi abbiamo lasciato la tranquillità di un lavoro dirigenziale, stipendio e gratificazioni incluse, per intraprendere un nuovo percorso fatto di libri. Era quasi obbligatorio conoscerci: entrambi ci guardavamo intorno in un mondo affascinante e sconosciuto. L’editoria, in tutte le sue declinazioni. Nunzio doveva capire come costruire, titolo dopo titolo, la sua idea di libreria e di promozione culturale del territorio. Io dovevo capire come ero capitata nel mondo della narrativa. Galeotto fu ius sanguinis e chi mi convinse a pubblicarlo. Allora Nunzio aveva dato vita alla libreria Don Chisciotte, per un “rigurgito esistenziale” nato dall’ascolto del settimo brano dell’album Stagioni di Guccini. Ricordate? L’apparenza delle cose come vedi non m’inganna, preferisco le sorprese di quest’anima tiranna che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti, ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti. Ripetendosi dovrei anche rinunciare ad un po’ di dignità, farmi umile e accettare che sia questa la realtà?, da allora Nunzio non si è più fermato. E da allora non ci siamo più persi di vista.

Nunzio Belcaro 2Ne ha fatta di strada, Nunzio, dal 2006. Oggi la Ubik di Catanzaro Lido, in via del Progresso 2, è un punto di riferimento non solo della città, ma della regione. Rassegne, eventi, premi, promozioni nelle scuole, salotti con gli autori, sono diventati il pane quotidiano. Suo e di Gianluca, presenti senza soluzione di continuità nel costruire un nuovo modo di intendere la promozione della cultura a 360°.

[Paola Bottero]

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