Buon 2018 di amore e letture

Non servivano i dati Istat sulla produzione e sulla lettura riferiti al 2016 per comprendere a che punto sta la nostra Calabria. Il numero di inediti (o già editi in self publishing: per molti aspiranti scrittori è la stessa identica cosa) che ci arrivano quotidianamente via mail è impressionante: sono oltre mille proposte l’anno. Davvero troppe, soprattutto per un piccola casa editrice indipendente come la nostra.

Che in Calabria il numero di persone che scrivono sia ben superiore a quello di chi legge è un dato di fatto incontrovertibile. Parla chiaro il triste primato negativo fotografato dall’Istat del 25,1% riferito alla percentuale di persone (superiori ai 6 anni) che nel 2016 hanno letto almeno un libro per motivi non strettamente scolastici a professionali: 3 calabresi su 4 non hanno aperto un libro neppure per sbaglio. O forse lo hanno fatto per farsi autografare la copia acquistata in favore di selfie. Perché in effetti alcuni libri fanno il tutto esaurito nelle librerie, ma evidentemente la loro vita termina appena postata la foto ricordo della presentazione sui social.

Lo confessiamo: avendo deciso ab origine che la nostra non sarebbe mai stata una casa editrice a pagamento, ma quello che dovrebbe essere ogni realtà nel mondo vasto dell’editoria – vale a dire uno spazio libero e indipendente per permettere di aprire nuovi varchi capaci di incrinare un’editoria sempre più omologata e stereotipata –, ci siamo fermati, per un po’. Abbiamo continuato a ristampare i nostri granelli, che per fortuna non hanno mai smesso di interessare i lettori (pochi ma buoni) di Calabria (e non), ma nessun nuovo titolo. E non solo perché non abbiamo trovato tra i troppi manoscritti che ci continuavano ad arrivare qualcosa che davvero valesse la pena di dare alle stampe: molte librerie chiudevano, molte non riuscivano a pagare i libri già venduti, in giro si vedevano più pantomime di scrittura, esercizi di ego piuttosto che libri degni di essere chiamati tali.
Ora è arrivato il tempo di riprendere da dove ci siamo fermati. Da qualche mese abbiamo riaperto la nostra ricerca, abbiamo messo a punto il restyling della nostra veste grafica, stiamo selezionando tra i manoscritti quelli che entreranno nel nostro catalogo, abbiamo già iniziato con le prime stampe. In questo ultimo giorno del 2017 non possiamo che pensare alle tante splendide letture che stiamo programmando per il 2018. Con la speranza di riuscire a combattere un tendenza all’ignavia e all’abbandono di cultura così ben evidente dai dati Istat. Che dobbiamo continuare ad avere ben presenti, ogni giorno. E non solo quello successivo alla loro pubblicazione.

Vi aspettiamo nelle librerie. Buon 2018 di letture.

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