Continuiamo a cercare

Casa editrice o consulenti strategici di comunicazione, mkt e (social) media? Siamo l’una e l’altra cosa insieme, in progress continuo, con una vision assoluta e chiarissima: quella di continuare a cercare di comprendere e di essere compresi.Arriva con una domanda da non ci resta che piangere, ai limiti della schizofrenia bipolare, il bilancio di questi primi sei anni di ideazione, raccolta e produzione di granelli partendo dalla punta dello Stretto. Continuiamo ad avere la stessa montaliana risposta di allora: “codesto solo possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”. Siamo cresciuti, abbiamo arricchito il range: non eravamo – non siamo e non saremo – tipografi, non siamo editori a pagamento, non siamo allestitori, non siamo operatori video, né registi, né fotografi. Non siamo pubblicitari, non siamo grafici. Forse potremmo essere comunicatori strategici creativi. Forse potremmo essere lettori convinti di dover costruire ancora spazi liberi e indipendenti. Forse.

Come i migliori calzolai, ultimamente siamo andati in giro con le suole bucate: abbiamo seguito aziende, prodotti, istituzioni, abbiamo ideato e realizzato eventi e rassegne, abbiamo pubblicato libri, partecipato a fiere e premi. Ma sempre a testa bassa, sempre senza raccontare ciò che abbiamo fatto: abbiamo preferito continuare a raccogliere i risultati, misurare l’efficacia del nostro lavoro e del nostro modo di farlo. Continueremo così. Ma qualche anticipazione sul prosieguo la vogliamo fare.

Intanto la casa editrice. Abbiamo deciso di operare un piccolo restyling, partendo dal logo e da alcune scelte editoriali. Prestissimo i risultati saranno nelle librerie con i nuovi titoli a cui stiamo lavorando. Nel frattempo stiamo mandando in ristampa, tanto per non perdere il vizio, alcuni dei nostri titoli.
Poi l’area strategica di mkt e comunicazione. E media, in tutte le sue accezioni, partendo dai (o arrivando ai?) social. Ci siamo espansi moltissimo, e con sempre maggiori soddisfazioni. I risultati sono quotidiani: con un po’ di attenzione sarà facilissimo trovarci in settori molto differenti tra loro, ma tutti caratterizzati da un comune denominatore valoriale. Perché lavorare è importante. Ma per lavorare bene bisogna condividere il medesimo orizzonte.

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